Informazioni Utili

 

TELEVITA
Per i soci, i loro nuclei familiari e per i soci sostenitori, TELEVITA offre una tariffa agevolata sui servizi di TeleAssistenza (TeleCare) domiciliare e mobile.  
Il servizio è capace di gestire collegamenti tra gli utenti e le varie strutture dislocate sul territorio, con la finalità di permettere a persone in età avanzata, o con limitata autonomia fisica e/o sensoriale , di rimanere al proprio domicilio in condizione di indipendenza, sicurezza e serenità.
http://www.televita-spa.it/

 

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COMUNICATO N. 104 - Martedi’ 14 Giugno

OGGETTO:  Diabete e cecita’: autogestione e accessibilita’. Il dirittovitale per chi e’ cieco di avere presidi accessibili. 

 

Care amiche, cari amici,
Martedi’ 14   giugno,  con inizio alle ore 15.00,  andra’ in onda, su
Slashradio, una trasmissione dal titolo: Diabete e cecita’, autogestione e
accessibilita’. Il diritto vitale per chi e’ cieco di avere presidi
accessibili. La trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, vedra’ la
partecipazione, tra gli altri, dei soci: Giuseppe Di Grande e Fabio Fornari,
che hanno richiesto la trattazione di questo tema, contribuendo al massimo
per l’individuazione degli ospiti; dott.ssa Giuseppina Bartolotta, oculista
e responsabile dell’ambulatorio oculistico di Siracusa, Manuela Bertaggia
la quale ha sperimentato il pancreas artificiale, On.le Emanuela Baio (gia’
senatrice della Repubblica  fino al 2013 e componente  della Commissione
Igiene e Sanita’ nonché autrice, tra gli altri,  del  volume  “Il diabete al
tempo del cibo”), Daniele Gariboldi, esperto in nuove tecnologie e presidi
per la cura del diabete, dott. Antonio Pa’roli, diabetologo e nutrizionista

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi,
potranno, come di consueto, scegliere diverse modalita’ di intervento:
tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353,
06-6791758,inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione,
all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l’apposito modulo di
Slashradio. Per ascoltare Slashradio sara’ sufficiente digitare la seguente
stringa: http://mailtrack.me/tracking/raWzMz50paMkCGZjZGH2ZmV2AmRzMKWjqzA2pzSaqaR9AQV5AQtkBQR2Way2LKu2pG05AwV0ZmV5BQD5BD. Il contenuto delle
trasmissioni verra’ pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e
degli Ipovedenti all’indirizzo http://mailtrack.me/tracking/raWzMz50paMkCGZjZGH2ZmV2AmRzMKWjqzA2pzSaqaR9AQV5AQtkBQR2Way2LKu2pG05AwV0ZmV5BQHjZD

Vi aspettiamo numerosi! Si pregano le nostre strutture provinciali, vista
l'importanza della materia,  di dare la massima diffusione al presente
comunicato e di favorire nelle sezioni la creazione di folti gruppi di
ascolto.

 Vive cordialita’.

ario Barbuto
Presidente Nazionale 

 

 

 

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Trieste, nasce il bastone intelligente per ciechi

 

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Niente indennita’ di accompagnamento
nel calcolo ISEE

 

Data: 04/03/2016

 

OGGETTO: Niente indennita’ di accompagnamento nel calcolo ISEE.

Care amiche e cari amici,
con vero piacere, desidero segnalare una importantissima sentenza del Consiglio di Stato, depositata in cancelleria il 29 febbraio scorso, che certamente avra’ effetti molto importanti nel campo delle prestazioni socio-assistenziali destinate alle persone con disabilita’.
Con tale sentenza, respingendo il ricorso in appello presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero del lavoro e dal Ministero di Economia e Finanze, il Consiglio stabilisce definitivamente che le indennita’ di accompagnamento percepite da quanti soffrono delle forme piu’ gravi di disabilita’, non possono essere calcolate ai fini dell’ISEE.
Tutte le principali associazioni di persone con disabilita’, compresa la nostra Unione, da anni e in vario modo, hanno sempre contestato la legittimita’ morale e legale di tale norma, costituita, nella fattispecie, dall’art. 4, comma 2, del DPCM 159/2013 (che considera ai fini del calcolo reddituale per l’ISEE anche i trattamenti assistenziali e indennitari percepiti dalle persone con disabilita’).
Di enorme valore sono le motivazioni con le quali il Consiglio di Stato e’ giunto alla formulazione della sentenza, lungamente auspicata da molte famiglie e da tutte le Associazioni delle persone con disabilita’.
Il Consiglio, infatti, non solo ritiene il DPCM citato un atto di per se’ immediatamente lesivo dei diritti dei soggetti interessati per l’effetto “distorsivo” che comporta l’inclusione di tutti i trattamenti indennitari tra i redditi rilevanti ai fini ISEE, ma si spinge ben oltre nelle proprie argomentazioni.
Le indennita’, si legge nella sentenza, non sono ne’ un reddito, ne’, tanto meno, un reddito “disponibile” ai sensi delle norme citate e, addirittura, le Amministrazioni appellanti “non riescono a fornire … la ragione per cui le indennita’ siano non solo o non tanto reddito esente, quanto reddito rilevante ai fini ISEE”.
Esse sono, infatti, prestazioni “presidiate da valori costituzionali aventi pari dignita’ dell’obbligo contributivo” e , percio’, se di indennita’ o di risarcimento veri e propri si tratta (com’e’, p. es., l’indennita’ di accompagnamento), ne’ l’una, ne’ l’altro rientrano in una qualunque definizione di reddito assunta dal diritto vigente.
Il Consiglio coglie inoltre l’occasione di svolgere alcune precisazioni che per la loro valenza meritano di essere citate per esteso: “l’indennita’ di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare alcunche’, ne’ certo all’accumulo del patrimonio personale, bensi’ a compensare un’oggettiva ed ontologica (cioe’ indipendente da ogni eventuale o ulteriore prestazione assistenziale attiva) situazione d’inabilita’ che provoca in se’ e per se’ disagi e diminuzione di capacita’ reddituale. Tali indennita’ o il risarcimento sono accordati a chi si trova gia’ cosi’ com’e’ in uno svantaggio, al fine di pervenire in una posizione uguale rispetto a chi non soffre di quest’ultimo ed a ristabilire una parita’ morale e competitiva. Essi non determinano infatti una "migliore" situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al piu’ mirando a colmare tal situazione di svantaggio subita da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di essa. Pertanto, la «capacita’ selettiva» dell’ISEE, se deve scriminare correttamente le posizioni diverse e trattare egualmente quelle uguali, allora non puo’ compiere l’artificio di definire reddito un’indennita’ o un risarcimento, ma deve considerali per cio’ che essi sono, perche’ posti 
a fronte di una condizione di disabilita’ grave e in se’ non altrimenti rimediabile”.
Le parole del Consiglio di Stato non credo abbiano bisogno di ulteriori commenti, rendendo chiaro ancora una volta e per sempre, che l’indennita’ di accompagnamento non puo’ e non deve in nessun caso essere considerata un reddito per chi la percepisce e cio’ non solo ai fini fiscali, ma anche e soprattutto ai fini della concessione di prestazioni sociali di ogni genere.
Come abbiamo sempre sostenuto, infatti, il tentativo di “ricomprendere tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili, significherebbe voler considerare la disabilita’ alla stregua di una fonte di reddito -come se fosse un lavoro o un patrimonio - e i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni, non un sostegno al disabile, ma una "remunerazione" del suo stato di invalidita’… (dato) … oltremodo irragionevole … (oltre che) … in contrasto con l'art. 3 del dettato Costituzionale.”.
Alla luce di tale pronuncia, l’Unione nelle sue varie articolazioni nazionali e territoriali, dovra’ attivarsi in tutte le sedi opportune affinche’, come espressamente indicato dallo stesso Consiglio di Stato, venga corretto in tempi brevissimi il disposto dell’art. 4 del DPCM 159/2013 per tornare a una definizione piu’ realistica e umanamente piu’ accettabile e nel contempo piu’ precisa del concetto di «reddito disponibile» e per consentire a soggetti che ne hanno pieno diritto l’accesso a tutte le specifiche prestazioni assistenziali di cui necessitano, in condizioni di parita’ sostanziale con gli altri cittadini

Vive cordialita’
Mario Barbuto
Presidente Nazionale

 

Download del File del comunicato

 

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Provvidenze economiche :
importi e limiti reddituali per il 2016

 

Cari soci, Vi informiamo che sul sito HandyLex.org vengono riportati gli importi in euro per il 2016, comparati con quelli del 2015.

Di seguito, per semplificazione Vi riportiamo quanto pubblicato sullo stesso.

“Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2016

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.
Per il 2016 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell’INPS con Circolare 31 dicembre 2015, n. 210 (Allegato n. 4). Come si potrà notare gli scostamenti sono nulli o minimi. Ciò perchè INPS si adegua alle indicazioni del  decreto del 19 novembre 2015, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che  fissa nella misura dello 0,2 per cento l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva, per l’anno 2015, e nella misura dello 0,0 per cento l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l’anno 2016.

Nella tabella che segue riportiamo gli importi in euro, comparati con quelli del 2015 (definitivi).

 

Tipo di provvidenza

Importo

Limite di reddito

 

2015

2016

2015

2016

Pensione ciechi civili assoluti

302,53

302,53

16.532,10

16.532,10

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Pensione ciechi civili parziali

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Pensione invalidi civili totali

279,47

279,47

16.532,10

16.532,10

Assegno mensile invalidi civili parziali

279,47

279,47

4.800,38

4.800,38

Indennità mensile frequenza minori

279,47

279,47

4.800,38

4.800,38

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti

880,70

899,38 

Nessuno

Nessuno

Indennità accompagnamento invalidi civili totali

507,49

512,34 

Nessuno

Nessuno

Indennità speciale ciechi ventesimisti

203,15

206,59

Nessuno

Nessuno